La piazza
di Felice Riceputi
C’era una volta, tanto tempo fa, una piazza...
dove si affacciavano le botteghe e le osterie
le donne andavano coi secchi ad attingere l’acqua dalla pubblica fontana
la gente si raccoglieva per festeggiare gli sposi
o per accompagnare qualcuno l’ultima volta
i vecchi passavano i pomeriggi a raccontare di quando erano in Francia
e i bambini a giocare a nascondino o a campana
al mattino presto dal forno vicino si diffondeva l’odore buono del pane
la festa il pastì apprestava il suo banchetto con le veneziane, la liquirizia e il matricale
e il pomeriggio dalle osterie arrivavano le grida secche dei giocatori di müra:
cinq sess trr...
...e le sere di maggio i giovanotti corteggiavano le loro belle.

Oggi la piazza è stata rifatta col selciato simile ad una volta, eleganti lampioni,
faretti che illuminano gli antichi palazzi, un’artistica fontanella, panchine da design.

Ma...
le botteghe hanno chiuso perché la gente va al centro commerciale
le osterie chiudono quando fa buio
di bambini non ce n’è quasi più
per i vecchi hanno inventato l’ospizio
e la sera tutti stanno in casa a guardare dentro la televisione.

Bella davvero la nuova piazza...
ma di giorno la gente passa frettolosa
solo qualche sfaccendato si sofferma un po’
e di sera i lampioni e i faretti illuminano una piazza vuota.
E com’è triste una piazza vuota.
***
Aggiornato il 12 Marzo 2015